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    21 September

    l' uomo buono (punti femi, 2^parte)

    nell'altro intervento mi sono chiesto della moralità delle persone, se noi mettiamo essa come punto fermo nella nostra intera vita, se è autentica, come essa reagisce con l'imprevedibilità della vita che ci circonda, ho avuto dei commenti molto belli che ringrazio, però si sono soffermati sull'amicizia o meglio su gli amici, in effetti è partito tutto da lì quel pensiero, mi sono chiesto se gli amici possono essere considerati punti di riferimento ma loro potrebbero essere buoni o cattivi, ti potrebbero portare da una parte o dall’altra, quindi dopo ho pensato come si può essere moralmente giusti in questa società e comunque chi decide se uno è buono o cattivo? Ho capito forse che non si possono dare ad altre persone il compito di essere punti fermi per noi, perché anche loro ne cercano uno e siamo tutti come canne sbattute dal vento, inoltre la responsabilità è troppo grande ed è per questo che bisogna avere una meta che non può deluderci e va al di sopra di tutti noi e deve essere il nostro obbiettivo per farci migliorare. Bisogna quindi avere un busto robusto e una base stabile perché solo così la canna può arrivare sempre più vicino al sole che è la sua meta. Le canne più forti stanno all’esterno del canneto per proteggere le più fragili che si aiutano insieme, ma esse cresceranno più deboli, esse saliranno come quelle all‘ esterno o anche di più, ma avrebbe lo stesso valore? Questi due interventi vogliono far riflettere sull’ integrità delle persone, la loro onestà, la loro ipocrisia e se un uomo buono potrebbe mai esistere in questi tempi così duri dove tutto è male e la vita è spietata? Inoltre ha un senso avere una meta, delle regole, dei principi? non sappiamo neanche se la meta viene decisa da noi o la decide qualcun altro per noi o è il caso, l‘unico forse ad essere imparziale, senza pregiudizi, equo. la meta può avere due volti, il bene o il male, sono bianco e nero, ma prima di arrivare alla fine, la vita può essere di tutti i colori, di tutte le tonalità, di tutte le intensità. Noi ogni giorno, in ogni scelta, in ogni pensiero decidiamo di dare un colore, un’intensità e una illuminazione, però non sappiamo con certezza dove arriveremo, non sappiamo quali sono le conseguenze che possiamo provocare a gl’altri. Come una monetina che viene lanciata, noi ne decidiamo un lato, ma non sappiamo quali delle due facce sarà rivolta verso su e non sappiamo se a decidere è il caso o la nostra forza nel lanciarla o la forza gravitazionale. Mi chiedo come si fa a sapere se un uomo è buono oppure no? Da come è educato? Da quante volte va a messa? Dalla vita sociale che fa? Da quale lavoro abbia? Dai voti o dai referendum che va a votare? Da come parla? Dalla cultura che si ha? Da quanto fa ridere le persone? Da quanto beve o fuma o si droga? Da quanto si rende disponibile e affidabile? Da quanto carisma abbia o quanto è intelligente o abile? Da come o quanto influisce sulle vite degl’altri? Dalle sue passioni o dalla forza che mette a fare le cose? Dalle regole che segue e che vengono imposte dai genitori o dalla società o dalle religioni? Da quanto forte sia il suo punto inamovibile? è questo che mi sono chiesto!!! Come si fa a sapere se una persona è buona ed essa potrebbe mai esistere? Sicuramente, questo è certo, una persona buona si sentirebbe sola, andrà alla ricerca di altre persone per aiutarle anche se esse non vorranno ed egli sicuramente conoscerebbe la Verità e lo sceglierebbe come punto fermo.

    18 September

    punti fermi

    chi non si è mai chiesto quali fossero i propri punti fermi della propria vita? uno come deve portare avanti la propria esistenza se si vede scivolare i propri punti di riferimento? i nostri punti fermi possono essere la patria, la famiglia, il lavoro, la fede, l'amicizia o l'amore. la nostra moralità, i nostri principi dovrebbero essere punti fermi nella nostra vita e invece sono solo la bella faccia di noi, vengono mollati subito quando incontriamo sulla nostra strada dei problemi e noi questo infondo lo sappiamo, così, cerchiamo di mettere alcune regole intuitivamente per poter definire la nostra identità alla meglio, circa quasi un ideale e pensiamo che grazie a queste regole ci possiamo salvare e invece no, non è così.allora in questo mondo dove la vita è irrefrenabile e tutto cambia con un battito di ciglia, il litigio con dei amici, gli inspiegabili perchè, la morte di un caro, la vita che si distrugge, come possiamo vivere?in questa società dove la moralità sembra essere "out", "fuori moda", uno allora pensa che l'unico modo ragionevole di vivere è senza regole! ma noi solo con delle regole che si possono infrangere non ci facciamo nulla se in sostanza non ci mettiamo dei punti fermi, dando così senso a queste regole, scelte da noi perchè vogliamo seguire dei principi.  la nostra vita deve essere alla ricerca di una nostra identità, di una nostra moralità, di  un punto fermo, anzi, inamovibile che verrà sicuramente attaccato dall'irrefrenabilità della vita e così cosa succederà? saremmo forti a tal punto da fare la cosa giusta?